Il tuo staff parla di problemi o di soluzioni?

01 Dic Il tuo staff parla di problemi o di soluzioni?

L’art. 2082 del codice civile definisce “imprenditore” chi esercita professionalmente un’attività economica organizzata finalizzata alla produzione e allo scambio di beni o servizi. La definizione è rigorosa e non lascia spazio a dubbi e interpretazioni, ma non contempla quell’aura affascinante che quasi sempre ritrovo nei titolari delle aziende che si avvalgono del mio aiuto per sviluppare il loro business.

A cosa è dovuto quel fascino?

Cosa accomuna chi è al comando dell’azienda?

Sia esso uomo o donna, biondo o moro, laureato o col diploma di terza media, con giacca e cravatta o con jeans e scarpe da tennis?

C’è un elemento distintivo fondamentale e fortissimo: il sogno! L’idea di creare qualcosa di unico e diverso che ha in sé tutta l’anima di chi ha avuto proprio quella idea di business.

Ti ci riconosci?
Sono sicura di si. E se anche oggi il tuo sogno si è un po’ appannato, sicuramente ritroverai tinte più vivide e brillanti semplicemente ricordando quando hai fondato la tua azienda!

Come mai a volte accade che i colori sbiadiscono?
Le motivazioni possono essere molte… Una che mi fa personalmente molto arrabbiare è questa: man mano che l’impresa si sviluppa e cresce, l’imprenditore ha fisiologicamente necessità di inserire collaboratori. Ma non sempre le persone che seleziona si rivelano, nel lungo termine, quelle che aveva pensato che fossero. Così l’imprenditore si trova spesso a dover “tappare i buchi” di dipendenti inefficaci o, ancor peggio, che portano problemi anziché soluzioni.

Dedicando il suo tempo ad attività che altri dovrebbero portare avanti, il leader non ne ha più a sufficienza per “continuare ad alimentare il sogno”. È come se il comandante della nave anziché stare in sala comando, tracciare la rotta e controllare la navigazione, andasse in sala macchine ad aggiustare un’avaria del motore o in cucina a sbucciare le patate al cuoco o nella stiva a sistemare il carico.

Avere collaboratori incapaci di prendere decisioni secondo il proprio grado di responsabilità genera grandi inefficienze in azienda e, soprattutto, rappresenta il collo di bottiglia per l’espansione.

Sono certa che mentre leggi queste mie parole, ritrovi alcune situazioni che ti capitano quotidianamente. Ad esempio quando il tuo responsabile commerciale viene a dirti che il venditore Tizio gli sta creando problemi con un cliente importante e che devi intervenire (ma non è suo compito gestire i venditori?). Oppure quando il tuo responsabile di produzione viene a chiederti le ferie poiché tanto, a causa dei ritardi di consegna dei fornitori, non si evaderanno gli ordini nei tempi stabiliti.

Quando accadono queste situazioni, caro imprenditore, le tue emozioni assumono una connotazione negativa. Gli studi di Daniel Goleman (celebre autore di “Intelligenza Emotiva”) mettono in relazione diretta il successo che una persona ottiene nella vita e nella professione con la sua capacità di mantenersi per la maggior parte del tempo in emozioni positive.

Fin qui ho motivato logicamente e scientificamente quella sensazione innata secondo cui è fondamentale che ti contorni di collaboratori positivi e dotati di spirito di problem solving.

Rimane un ultimo “piccolissimo” dettaglio: come puoi individuare prima di inserire in azienda una persona se questa sarà un contributore allo sviluppo con atteggiamento propositivo oppure se porterà sulla tua scrivania solo problemi e beghe da risolvere? Quando incontro potenziali candidati nei colloqui di selezione, io utilizzo due elementi: la mia esperienza e degli strumenti psicoattitudinali che, con altissima attendibilità, forniscono informazioni sulle modalità operative tipiche della persona. Il mix di questi due ingredienti fornisce una probabilità molto alta di individuare il candidato giusto.

E fin qui abbiamo parlato di prevenzione.

Ma se è già un tuo collaboratore? Come puoi cambiare il suo atteggiamento da negativo (portatore di problemi) a positivo (ricercatore di soluzioni)?

Intanto la bella notizia è che si può fare! Puoi già trovare una risposta compilando il questionario che trovi a questo link http://www.questionariocommerciale.it/openteam/.

Dopo averlo compilato ti contatterò personalmente per illustrarti il risultato.

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Scoprirai perché il venditore che porta soluzioni ha alte performances di vendita, mentre quello che parla di problemi produce risultati scadenti. Ma soprattutto ti indicherò chiaramente cosa fare per cambiare questa situazione e far impennare il grafico del fatturato. Ho deciso di darti accesso a questo strumento in forma gratuita perché sono sicura che il risultato migliorerà immediatamente i numeri della tua impresa.

Ricorda: il tuo business ha possibilità di successo solo se hai collaboratori positivi e propositivi!

Ad majora